Lesportazione della pizza in tutta Italia attraverso linsegnamento e la formazione. È così che ragiona Francesco Cammarota nato a Castellammare di Stabia il 7 settembre 1974, sposato con un figlio, a cui vorrà un giorno tramandare i suoi segreti, Francesco apprende la nobile arte della pizza alla giovane età di 19 anni, dopo aver concluso il servizio militare e aver servito la patria, esso inizia varie esperienze per la sua città natale, conoscendo e apprendendo tutto ciò che si può da vari pizzaioli, in cerca di unidea, di un pensiero da poter tramandare a chi ha intenzione di percorrere i suoi stessi passi. Oltre a una gavetta fatta di pizzeria in pizzeria tra cui spicca Ciro Salvo, faro che Francesco ha seguito e da cui ha ispirato alcune delle sue creazioni. Francesco si rende conto che bisogna anche affidarsi a qualcuno che ha studiato tutto alla perfezione, quindi decide di iscriversi presso la scuola di Pizza News School per poter raffinare tutto ciò che fino a quel momento ha imparato.

Da qui ne esce un pizzaiolo formato, fermo sulle sue idee chiare e concise riguardo tutto il processo che va dalla preparazione dellimpasto alla cottura della pizza in forno; soprattutto la sua pizza differisce dalle altre nei processi di pianificazione, fermentazione, maturazione e lievitazione.

Successivamente allapprendistato presso la scuola per pizzaioli Francesco decide che è il momento giusto per prendere in mano le redini del suo futuro e quindi iniziare a programmare cosa fare avendo le giuste basi da pizzaiolo. La prima idea è quella di aprire una pizzeria di proprietà, per poi continuare aprendo una catena creando un vero e proprio impero; diversamente dai suoi colleghi Francesco non ha mai approvato lidea di farsi notare in qualche manifestazione o di gareggiare con altri pizzaioli ma è sempre stato del pensiero che la sua fama dovesse provenire dai suoi sforzi e quindi si è sempre auto pubblicizzato a modo suo. È proprio questo suo atteggiamento che lo porta ad essere un pizzaiolo atipico, soprattutto quando durante il suo percorso viene a contatto con persone false intente a rovinargli i piani; esso non si è mai scomposto di fronte a ciò e ha sempre evitato gli ostacoli tenendosi alla larga e contando sulle sue sole forze proseguendo per la sua strada. Oltre a dipingere il suo impero di tante pizzerie il buon Francesco ha una forte dedizione per linsegnamento tanto che alterna il lavoro di pizzaiolo allinsegnamento, sempre al passo con i corsi di aggiornamento, esso sprona i giovani a seguirlo e imparare tutto ciò che riguarda questo mondo in modo da esportare tale cultura ovunque facendo conoscere uno dei patrimoni italiani più invidiati. Anche se di carattere forte e molto sicuro di sé, Francesco si riconosce nella più classica margherita, la pizza regina, classica ma allo stesso tempo mai fuori moda, povera di ingredienti ma ricca di storia e sapori, capace di ammorbidire anche il palato più esigente. I sogni di Francesco vanno oltre il materialismo, il voler far conoscere il suo sapere è sintomo di grande cuore ed è proprio per questo che alternando il lavoro con linsegnamento esso si fa conoscere come un grande uomo e un grande insegnante capace di conciliare la passione col lavoro trasformando i ragazzi che lo seguono in veri e propri maestri.