Nel 1973 a Palermo nasce Giovanni Romeo, maestro pizzaiolo, che lavora nell’osteria-pizzeria “Da Giorgio” con la mansione di primo pizzaiolo; è felicemente sposato con Rosalia, ed ha due bellissimi figli, Alessia ed il piccolo Andrea.

Giovanni non ha la passione per questa professione nel dna, ma forse è scritta nel suo destino. Esso, infatti, si appassiona a questo mestiere all’età di 28 anni, quasi per caso. A quell’età prende in gestione un ristorante-pizzeria, il suo compito nel locale era esclusivamente la gestione, infatti fino ad allora non ha mai fatto una pizza, però stando a stretto contatto con i pizzaioli resta affascinato nel guardarli lavorare, li osserva bene, impara a grandi linee quali sono le fasi di produzione di una pizza. Il lavoro nella gestione del locale procede senza problemi finché un giorno il pizzaiolo gli chiede un aiutante, Giovanni con umiltà e grande intraprendenza si offre volontario nell’aiutarlo. È così che inizia l’avventura di Giovanni nel mondo della pizza, inizialmente non mancano le difficoltà, non è esperto nel padroneggiare quest’arte, ma non si lascia abbattere dai primi intoppi, con l’aiuto del pizzaiolo riesce a preparare un impasto fatto bene, lo divide in panetti, impara a stenderli, a condirli e infornarli, per dare forma ad una delle pietanze più buone in assoluto, la pizza. Passano gli anni e Giovanni assume sempre più manualità ed esperienza, il suo percorso formativo procede spedito, e lui è soddisfatto del suo lavoro e della sua vita, fin quando quel destino che lo aveva fatto avvicinare al forno, lo costringe a privarsene per diversi mesi, Giovanni, purtroppo, ha un terribile incidente in moto, da cui ne esce vivo per miracolo. I tempi di recupero sono lunghi ed è costretto a lasciare il suo lavoro, ma Giovanni non molla e con l’aiuto della moglie Rosalia riesce a recuperare fisicamente e mentalmente in tempi più brevi del previsto. Cerca e trova un nuovo lavoro, questa volta come primo pizzaiolo, a Giovanni viene assegnata la completa gestione del reparto pizzeria, nei periodi in cui c’è maggior afflusso di clienti, di solito in estate, non fatica a trovare altri colleghi pizzaioli, grazie al suo precedente lavoro di gestore, e al loro fianco Giovanni migliora ulteriormente la sua preparazione.

Nel corso degli anni Giovanni passa per varie pizzerie, ed in ognuna di esse impara qualcosa che lo migliora, conosce molti pizzaioli esperti che lo aiutano nel suo percorso formativo, e in una di queste pizzerie conosce il maestro Lorenzo Aiello, che gli insegna tanto e soprattutto gli regala la sua amicizia.

È grazie a Lorenzo che Giovanni trova lavoro nel locale dove lavora attualmente, un locale che per via della grande esperienza e bravura di Giovanni riscuote molto successo. Qui prepara la pizza utilizzando un impasto con una maturazione naturale di 72 ore, utilizzando farine di grani antichi siciliani: Russello, Perciasacchi, Tumminia, 5 stagioni. Uno dei prodotti più venduti nel locale è una creazione del maestro Giovanni, lo sfilatino preparato con : mozzarella, crema di funghi, pomodoro a cubetti, rucola, speck, grana; viene chiuso, bagnato con un po’ d’acqua per poi aggiungere il sesamo sopra.

Giovanni sogna di poter aprire una pizzeria di sua proprietà, chissà se è scritto anche questo nel suo destino.