La caratteristica principale del carattere di Michele Di Donna, nato nel 1979 a Torre del Greco, è l’essere esigente, soprattutto con se stesso. Ma è anche  un ragazzo molto capace di fare squadra, di trasmettere fiducia e  coinvolgere le persone con cui lavora. Queste caratteristiche nel suo percorso professionale si sono rivelate molto importati e gli hanno consentito di raggiungere la vetta nell’ambito della ristorazione.

Il suo percorso è  iniziato quando era molto piccolo. Viene, infatti, da una famiglia già inserita nel mondo della pianificazione, proprietaria di un esercizio commerciale nel centro della città di Torre del Greco.  Respira quindi lievito e farina fin da bambino, sa cosa vuol dire preparare un impasto e aspettare con ansia che lieviti, conosce e vive con gente che quotidianamente si porca le mani.

A 15 anni però scompare prematuramente lasciando un grande vuoto suo padre. Il patriarca, colui attorno al quale ruotano tante cose.

Qui cominciano le difficoltà: sono anni difficili sia dal punto di vista familiare che professionale finché a vent’anni, dopo diverse esperienze nel campo  della ristorazione, diventa chef in seconda  di un ristorante.

Allo stesso tempo coltiva sempre la sua passione per il mondo delle farine e dei lievitati trovando un suo metodo di lavorazione che conferisce al prodotto finale grande digeribilità, leggerezza e scioglievolezza in bocca.Decide così di avviare una pizzeria sempre a Torre del Greco insieme a suo fratello, il lavoro procede bene ma dopo 10 anni nascono delle incomprensioni e quindi l’attività viene ceduta.

Il suo metodo di lavorazione è principalmente  indiretto e semi indiretto con una lunga maturazione mentre la cottura avviene esclusivamente in  forni napoletani di ottima fattura di cui cura personalmente la perfetta pulizia.

Sono questi, infatti,  valori che la sua famiglia di panificatori gli ha trasmesso: pulizia, passione e grande cura nella scelta della materia prima. Per tutta la sua carriera professionale non ha mai avuto un maestro, un punto di riferimento. Ha imparato da sé,  tutto quello che è riuscito a costruire è  il frutto del suo impegno e della sua costanza, della sua dedizione e anche della sua ambizione.

Una scintilla necessaria per ognuno di noi. Oggi sogna di imparare sempre di più, di ottenere sempre maggiori soddisfazioni personali per condividere poi con la sua famiglia.

Lavora attualmente presso la pizzeria ristorante I matti di Pompei dove svolge il ruolo di primo responsabile della pizzeria e consulente per la composizione dei menu e per la scelta di ogni materia prima utilizzata perché appunto è dalla materia prima che tutto comincia. Ovviamente fare il pizzaiolo ti dà molte soddisfazioni ma anche ti costringe a fare molti sacrifici.

E così l’unico consiglio da trasferire ad ogni giovane che vuole intraprendere questo mestiere è quello di amarlo fino in fondo perché davvero questa professione non si può fare se non c’è una grande passione che anima ogni scelta. Poi c’è la conoscenza, perché questo mondo è fatto di orizzonti infiniti e bisogna sempre tenersi informati e istruiti sulle tecniche migliori.

Ama le materie prime semplici e genuine e allo stesso modo  ama la pizza semplice e genuina, per cui quella con lo identifica al meglio è la napoletana classica per la sua semplicità esaltata da ingredienti altrettanto semplici. Se non facesse il pizzaiolo sicuramente sarebbe nel mondo dei motori perché questo rappresenta da sempre la sua seconda passione.