Salvatore Mirenda nasce in Sicilia precisamente a Bronte in provincia di Catania il 23 gennaio del 1983. Felicemente sposato, ha una figlia di tre anni, Carlotta, la quale Salvatore spera possa appassionarsi anch’essa alla pizza e intraprendere il cammino del pizzaiolo. Lo spiccato senso di appartenenza al mondo gastronomico distingue il giovane Salvatore già a 4 anni quando, insieme ai genitori, va in pizzeria rimanendo sbalordito nel vedere tutte le fasi della preparazione della pizza. Non passa molto tempo e Salvatore si ritrova già con le mani in pasta, infatti, a 14 anni stende già le sue prime pizze, occupandosi della cottura e infine servendole nel piatto. Tutto ciò nel suo paese, Cefalù, in una frazione in periferia ovvero Calanica, dove Salvatore apprende che questa è la sua vocazione volendo portare avanti questa passione.

Tra una pizza e l’altra Salvatore completa anche il suo percorso di studi, conseguendo il diploma di maturità presso l’istituto alberghiero, che l’ha dotato delle nozioni di base del mondo gastronomico, formandolo anche professionalmente tanto che a 15 anni Salvatore riusciva già a gestire tutto il reparto pizze. Per un po’ di tempo Salvatore trascura la sua passione, posando il suo sguardo verso altre mansioni ma questo periodo non dura molto, infatti, la nostalgia lo porta a tornare sui suoi passi. Spinto da amici e famiglia sceglie la scuola Pizza News School, conoscendo il maestro Luigi Ricchezza una grande persona stimata e rispettata, dove qui segue vari corsi uscendone come un’altra persona ,apprendendo vari insegnamenti che difficilmente avrebbe potuto capire se fosse stato un autodidatta.

Il percorso professionale di Salvatore non è stato per nulla facile ma condito da varie esperienze lavorative presso alcuni locali come detto il primo a Cefalù dove vi rimane per circa tre estati, rimanendo sempre a Cefalù si sposta a “La Tavernetta” lavorando per circa otto anni, poi “Papagajo”, “La voce del mare”, “Baglio del falco”, tutte pizzerie locali in cui Salvatore è cresciuto professionalmente e caratterialmente.

Tutte queste esperienze lo portano a raffinare il suo concetto di pizza, infatti, il suo prodotto si differenzia dagli altri perché nasce da una farina di tipo 2, accostata ad un’altra farina 00, lievito madre naturale, lievito di birra, olio, sale e acqua. Il segreto sta nelle dosi, nel tempo di preparazione, e nelle temperature. Con una lievitazione di 24 ore a temperatura controllata l’impasto risulta leggerissimo, soffice e molto vellutato. La cottura avviene in un forno misto tra legna e gas utilizzando solo prodotti di ottima qualità. In ottica futura Salvatore inizierà anche una serie d’impasti speciali con l’aggiunta di curcuma, cereali di tumminia per soddisfare anche i clienti esigenti.

Le ambizioni di Salvatore sono molteplici tra le quali spicca la volontà di aprire un locale di sua proprietà, infatti, in questo periodo lavora a Cefalù presso “Maninpasta” svolgendo le mansioni di pizzaiolo e responsabile, ma anche la ricerca di nuovi stimoli per cercare sempre di migliorarsi.

Salvatore si diletta anche nell’insegnamento ai giovani, infatti, accostandosi a vari aspiranti pizzaioli, ha potuto costatare che i suoi insegnamenti sono stati molto utili dato che molti di essi lavorano in proprio in modo egregio e sono delle belle soddisfazioni vederli crescere ascoltando quello che gli è tramandato riuscendo a realizzarsi in questo mondo.