Salvatore Remigio di professione pizzaiolo, agli albori della sua carriera si è definito un “Pizzaiolo per caso”. Nato il 29 agosto del 1982 a Palermo, svolge la sua professione ad Assago nella città di Milano nella pizzeria “L’Agorà” come capo pizzaiolo. Diventa un “Pizzaiolo per scelta” quando capisce che la sua vocazione è diventare un grande maestro dell’arte della pizza. Sposato da circa tre anni con Deborah, in dolce attesa di Gabriele sul quale il papà conta di poter tramandare tutti i suoi insegnamenti. Inizialmente Salvatore, a 29 anni, lavora nel ristorante” Beato te” a Milano come cameriere ma viene incuriosito molto dal lavoro dei colleghi pizzaioli, i quali suscitano in Salvatore una certa passione. Nel 2012 dopo una breve parentesi da cameriere si libera un posto in pizzeria, quasi per destino, e il proprietario nota questo forte interesse verso il mondo della pizza da parte di Salvatore, così gli propone di cambiare reparto e dedicarsi alla pizzeria. I primi tempi sono stati di apprendimento seppur molto duri in quanto il locale in cui lavorava era suddiviso in tre piani quindi con una mole molto elevata di lavoro. Durante il suo percorso professionale Salvatore decide di voler incrementare la sua conoscenza così consegue il diploma da pizzaiolo con la Federazione Italiana Pizzaioli e successivamente prende parte ad un Master di specializzazione con conseguenti corsi di aggiornamento. Inoltre, si reca a Roma dove sostiene un corso, con il maestro Bonci, per la pizza senza glutine, nuova frontiera di questo campo in quanto richiede molto estro nel prepararla. Salvatore si specializza nella preparazione dell’impasto per pizza classica, con maturazione di almeno 36 ore, altamente digeribile e gli ingredienti sono scelti tra i migliori in assoluto. Infatti, dopo questi numerosi corsi e le tante certificazioni conseguite Salvatore propone quattro tipi di impasto: classico, kamut, ai cereali e pizza in pala ottenendo ottimi risultati. La crescita caratteriale è un binario che viaggia in parallelo con la crescita professionale infatti, Salvatore oltre ad essere un grande pizzaiolo è anche un carismatico amico rendendosi sempre disponibile, soprattutto molto aperto con i clienti, i quali apprezzano molto questa dote. Questo percorso lavorativo è senz’altro fatto di sacrifico e dedizione ma Salvatore non vede negatività in questo perché è la sua vita, una scelta fatta col cuore ambendo a diventare ogni giorno migliore, cercando sempre nuovi obiettivi e fare nuove conoscenze vivendo il presente ma pensando al futuro, e in quest’ottica ci sono tanti progetti in cantiere che prima o poi verranno presi in considerazione ma uno su tutti è l’apertura di una pizzeria di sua proprietà dove poter far conoscere la sua fantasia e il suo estro a tutti deliziando i palati attraverso tutte le sue specialità. Salvatore da vero leader motiva i suoi collaboratori per dare sempre il massimo, in modo da rendere perfetto il prodotto da portare in tavola; è con questa leadership che Salvatore si rivolge ai giovani che vogliono intraprendere questo percorso perché non va affrontato pensando al guadagno materiale ma va fatto pensando prima di tutto a realizzarsi attraverso il sacrifico, dedizione e voglia di crescere.